Margot Sikabonyi, 43 anni, ha reagito alle critiche ricevute sui social per le rughe mostrate in un video Instagram, sottolineando che gli attacchi sono arrivati "soprattutto da donne". L’attrice, nota per Un medico in famiglia, ha trasformato le offese in una riflessione sull’accettazione di sé e sulla pressione sociale legata all’aspetto fisico.

Dopo aver letto i commenti, ha raccontato di essere stata derisa "con una ferocia allucinante" e ha invitato i suoi follower a non diventare "uno strumento del sistema che fa di noi quello che vuole", imparando invece a definire autonomamente bellezza, benessere, gioia e successo.

Parlando delle proprie rughe, Sikabonyi ha immaginato provocatoriamente la possibilità di ricorrere alla medicina estetica: "Forse dovrei fare del Botox o qualche lifting, magari mi tiro un po’ e così piaccio di più, così la gente mi accetta". Ma ha poi rivendicato il significato personale dei segni sul suo volto: "Queste rughe parlano del fatto che ho tre figli, che ho divorziato, che ho perso mio padre quando ero piccola, che ho lavorato tantissimo nella mia vita". E conclude: "Il mio viso è una tela di vita di 43 anni, di tante storie attraversate".

La sua posizione si inserisce nel dibattito sull’accettazione dell’invecchiamento. Anche Micaela Ramazzotti si è dichiarata contraria al Botox "e tutto ciò che devasta l’espressione del volto", affermando: "A me non interessa il giudizio della perfezione, non ho paura della ruga".